Un augurio per TE

19.12.2016 11:39


Oggi la dedico a TE, per il tuo CORAGGIO, per la tua COSTANZA, per la tua DETERMINAZIONE, per il tuo IMPEGNO, perché CI SEI e perché SEI COME SEI, perché mi doni ogni volta il regalo di vederti cambiare passo dopo passo.. e perché lo ritengo il miracolo più bello a cui possa assistere. È un dono per te che ora credi nel tuo CAMBIAMENTO, perché lo hai toccato con mano. È un dono semplice per te e ti prego di accettarlo per quello che è!


Quando ho cominciato ad amarmi davvero

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il dolore e la sofferenza emotiva
servivano a ricordarmi che stavo vivendo in contrasto con i miei
valori. Oggi so che questa si chiama autenticità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito quanto fosse offensivo voler imporre a qualcun altro i
miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama rispetto.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare una vita diversa
e ho compreso che le sfide che stavo affrontando erano un
invito a migliorarmi.
Oggi so che questa si chiama maturità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito che in ogni circostanza ero al posto giusto e al momento giusto
e che tutto ciò che mi accadeva aveva un preciso significato.
Da allora ho imparato ad essere sereno.
Oggi so che questa si chiama fiducia in sé stessi.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
non ho più rinunciato al mio tempo libero
e ho smesso di fantasticare troppo su grandiosi progetti futuri.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e felicità,
ciò che mi appassiona e mi rende allegro, e lo faccio a modo mio,
rispettando i miei tempi.
Oggi so che questa si chiama semplicità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò che metteva a rischio la mia salute: cibi,
persone, oggetti, situazioni
e qualsiasi cosa che mi trascinasse verso il basso allontanandomi da me
stesso. All'inizio lo chiamavo "sano egoismo", ma
oggi so che questo si chiama amor proprio.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi facendo ho commesso meno errori.
Oggi so che questa si chiama umiltà.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di continuare a vivere nel passato
o di preoccuparmi del futuro.
Oggi ho imparato a vivere nel momento presente, l'unico istante che
davvero conta. Oggi so che questo si chiama benessere.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho imparato a farlo dialogare con il mio cuore,
l'intelletto è diventato il mio migliore alleato.
Oggi so che questa si chiama saggezza.

Non dobbiamo temere i contrasti, i conflitti e
i problemi che abbiamo con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando
origine a nuovi mondi.
Oggi so che questa si chiama vita.

La poesia che ho deciso di condividere con te oggi è stata spesso attribuita (erroneamente) a Charlie Chaplin, ma il testo in realtà è stato scritto da Kim McMillan ed incluso in un libricino intitolato "When I Loved Myself Enough".
 
  
Riprendo alcune parole chiave della poesia perché esse sono anche gli ingredienti fondamentali del TUO percorso di cambiamento.

All'inizio del percorso terapeutico ti dissi che avremmo puntato su due obiettivi essenziali: l'Autenticità. Il termine "autentico" deriva infatti dal greco autentikòs e condivide la stessa radice della parola "autore", pertanto iniziare un percorso di cambiamento equivale a riprendersi il proprio potere. E scegliendo di fare qualcosa per te oggi puoi dire di essere finalmente autore e regista della tua vita.

Poi ti parlai di Maturità. Questo termine ti ha portato ad un certo punto della terapia a scontrarti con un'apparente contraddizione: accettazione o cambiamento, come abbinarli? devo accettare ciò che mi succede o devo cambiarlo per stare bene? Hai imparato ad invertire questa trappola mentale: oggi parti dall'accettare la tua attuale condizione, per poi individuare ogni giorno ciò che puoi compiere per migliorarti, per intraprendere un nuovo percorso. Le due cose vanno di pari passo, quindi hai gridato "basta con l'accettazione passiva di ciò che accade, ho il potere di cambiare la mia vita ogni giorno!".

Hai sperimentato come ciò richieda Amor  proprio, infatti per amare l'altro tocca imparare ad amare sé stessi. Basta mettersi da parte!

Abbiamo parlato spesso di come potersi proteggere. Strano ma vero, hai capito anche che per farlo occorre partire proprio dai tuoi limiti, quelli che per tanto tempo hai sepolto nell'armadio, e che hanno fatto vacillare la tua autostima. Invece di renderti più forte evitarli ti ha indebolito. E allora hai imparato con coraggio a tirarli fuori, guardarli in faccia ed amarli... perché tu non sei solo i tuoi limiti, ma sono proprio essi che ti rendono umano, unico e meraviglioso.
I limiti sono i tuoi compagni di viaggio che non ti abbandoneranno mai; quindi è il caso di prenderli per mano e guidarli tu, piuttosto che farti condizionare da essi. La pretesa di perfezione ad un certo punto l'hai salutata e spedita sul primo treno in un viaggio senza ritorno.

A prescindere dal punto in cui ti trovi, puoi certamente dire che questo percorso di crescita non è una facile passeggiata in bicicletta, ma prevede costanti discese e salite, talvolta impervie, insopportabili, ma che, una volta toccata la vetta, la terapia è l'avventura più entusiasmante, perché mai scontata.

Ti dici soddisfatto: "mi avevano detto che non sarebbe stato facile, ma che ne sarebbe valsa la pena".

Ti ricordi di quanto, spesso e volentieri, hai pensato che fosse davvero troppo duro, soprattutto perché all'inizio pensavi che la terapia fosse come una "pacca amica sulla spalla". Se sei tra coloro che hanno vinto la tentazione di mollare tutto, è perché hai colto il valore dell'Umiltà verso sé stessi, imparando a non confonderla con la sottomissione. Nell'immaginario comune un'eventuale ammissione di colpa è vista come un'inaccettabile debolezza. Ma non è forse questa una palese dimostrazione di una scarsa stima di sé? I limiti fanno parte del gioco e mostrarti con autenticità e sincerità verso te stesso e gli altri è segno che finalmente credi in te e nel tuo valore intrinseco.

Finalmente approdi ad uno stato di benessere e cominci a guardare il Te stesso di qualche tempo prima come se fosse una  persona così lontana. I rimpianti del passato hanno lasciato il posto al futuro. Ora sai che il tempo è la  merce di scambio più preziosa che possiedi e non hai più tempo per lasciarti condizionare dalla vita degli altri, o di lasciare che gli altri prendano le decisioni per te... anzi non vedi l'ora di mettere a frutto la tua creatività per vivere pienamente nel momento presente, perché, anche se più faticoso della precedente condizione di "superficialità", questo ti garantisce un costante miglioramento di te stesso.


Mi auguro che la poesia ti sia piaciuta e spero che queste riflessioni conclusive ti aiutino ad intraprendere con nuovo slancio il tuo percorso di crescita personale, un passettino alla volta.

Buon cammino

Angela